Rientro a scuola, l'ambulatorio del medico di famiglia è il primo argine ai virus d'autunno - FIMMG

Rientro a scuola, l’ambulatorio del medico di famiglia è il primo argine ai virus d’autunno

Con le classi di nuovo piene tornano raffreddori, tosse e febbre: è dal medico di base e dal pediatra di libera scelta che si distingue il malanno passeggero dalla patologia da approfondire

Bastano poche settimane di lezioni perché le sale d’attesa tornino a riempirsi. Con la ripresa della scuola i bambini passano più tempo in ambienti chiusi e affollati e molto meno all’aria aperta, condizioni che favoriscono la circolazione dei virus e, attraverso i più piccoli, il contagio nelle famiglie. Le infezioni più comuni sono di origine virale e interessano soprattutto le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale. La sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità ha registrato, nella stagione 2025-2026, un’incidenza particolarmente elevata di infezioni respiratorie acute tra zero e quattro anni. 

In questo scenario il medico di famiglia opera come primo presidio. Influenza, SARS-CoV-2 e virus respiratorio sinciziale possono presentarsi con sintomi molto simili, e spetta alla visita stabilire se basti la vigilanza domestica, se serva un accertamento diagnostico o se il quadro richieda un altro livello di cura. Nel raffreddore comune occorrono soprattutto tempo e idratazione e, nei più piccoli, lavaggi nasali con soluzione fisiologica: riconoscerlo consente di evitare prescrizioni superflue, antibiotici compresi, inefficaci contro i virus. 

Poi c’è la funzione di filtro. Febbre persistente, respiro affannoso, difficoltà ad alimentarsi nei lattanti sono i segnali che giustificano l’invio allo specialista o in ospedale. Nei più piccoli il virus sinciziale può provocare bronchiolite, tra le principali cause di ricovero per infezioni respiratorie nel primo anno di vita. Il medico, che conosce la storia clinica dei pazienti, sa inoltre chi è più fragile, dai bambini con patologie croniche agli anziani conviventi, e calibra l’attenzione di conseguenza. 

Resta la prevenzione. Il rientro è il momento giusto per verificare il calendario vaccinale e programmare l’antinfluenzale, secondo la circolare ministeriale del 23 giugno 2026 sulla stagione 2026-2027. E per ribadire la regola più semplice: il bambino con tosse produttiva, febbre o malessere marcato è meglio che resti a casa, così da interrompere le catene di contagio prima che raggiungano l’intera classe.

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